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La casa del manoscritto maledetto. Recensione su Letture Sale & Pepe

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Eclissi di sangue

ECLISSI DI SANGUE – Thriller

È trascorso un anno, ormai, dai tragici fatti che hanno visto il monaco benedettino Anselmo e il suo giovane compagno Gregorio coinvolti nelle tragiche vicende che hanno avuto come teatro uno sperduto villaggio di montagna.

Il nostro protagonista è nuovamente in missione per conto del suo ordine e, chiamato dall’abate, si reca in un monastero isolato ed edificato sui resti di un’antica città votata al culto di divinità blasfeme e sanguinarie. Ma anche stavolta, Anselmo non immagina quello che lo aspetta. E si troverà nuovamente, suo malgrado, costretto a indagare su di una serie di efferati omicidi di religiosi compiuti con una crudeltà tale da far sospettare che nel luogo sacro vi sia qualcuno mosso da un odio profondo e lungamente represso.

La ricerca del colpevole costituirà anche un viaggio in alcune delle pagine più terribili della storia dell’eresia medievale. Un viaggio in un luogo deputato alla gloria di Dio ma che si rivelerà anche un posto dove hanno luogo traffici insospettabili e si coltivano vizi inconfessabili.

Alla narrazione principale si affianca il racconto delle vicende vissute in prima persona da un bambino che si trova a vivere la storia del popolo di fra Dolcino e della sua bella compagna Margherita fino al drammatico epilogo sul monte Rubello e al loro supplizio ad opera del vescovo di Vercelli. Una delle pagine più drammatiche dell’eresia medievale, ma anche la storia dell’infrangersi di qualsiasi sogno di giustizia in questo mondo. Ma cosa ha a che fare Dolcino con gli atroci delitti che hanno luogo in uno sperduto monastero a molti anni di distanza del massacro della sua gente e della sua condanna al rogo?

La ricostruzione storica è rigorosa, fra farmacie conventuali, biblioteche e scriptorium, trattati di magia, segni inquietanti della fine dei tempi, e molto altro. La narrazione è scandita dal ritmo delle ore canoniche e dai versetti dell’Apocalisse. La trama è quella tipica del thriller, con atmosfere cupe e misteriose, fino a giungere all’epilogo finale nel quale si scopre, dopo un crescendo di morte, l’identità dell’assassino. E al motivo di un odio così incontenibile. Alla fine, nonostante tutto, Anselmo e l’assassino non potranno non prendere atto che qualcosa li unisce, in un mondo che, però, ha ormai smarrito ogni speranza di redenzione.

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