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Il momento di comprare è quando il sangue scorre nelle strade… per tacer delle pandemie

potere economico coronavirus

“Il momento di comprare è quando il sangue scorre nelle strade”. Una frase, questa, che venne pronunciata da un famoso banchiere, nonché barone, tale Jacob Rotschild. Già proprio da una delle famiglie che determinarono l’entrata in guerra, assieme ai Morgan, ai Rockefeller, ecc., per tramite di una loro creatura, tale Wilson, che riuscirono a far eleggere alla Casa Bianca. Mi dispiace per quelli che si ostinano a vedere uno slancio ideale nella partecipazione di tanti stati (Italia compresa) a quel massacro che fu la prima guerra mondiale. In realtà, al di là di dei proclami di voler combattere per la libertà dei popoli, quello che spinse gli Stati Uniti a mandare i suoi soldati a farsi ammazzare in europa fu solo la banale constatazione che era assolutamente prioritario tutelare i crediti vantati nei confronti di Regno Unito e alleati. Ben 2,3 miliardi di dollari di allora, di fronte ai soli 35 milioni prestati alla Germania. E che rischiavano di andare perduti in un momento nel quale già si ipotizzava che, l’ormai quasi certo ritiro delle armate russe dal fronte orientale in seguito alla rivoluzione di febbraio del 1917, la situazione si stava volgendo a vantaggio della Germania che avrebbe potuto sfondare, così, con tutte le sue truppe il fronte occidentale. Bisognava, al più presto, controbilanciare con l’invio di truppe americane sul suolo francese.
Inutile ricordare, comunque, che era la Morgan Bank e i suoi amici ad avere il controllo totale su tutti gli aspetti finanziari e su tutte le forniture della macchina bellica americana. E, ovviamente, della Federal Reserve fondata proprio in quegli anni, sempre dagli stessi privati.

Teorie complottistiche, diranno i soliti che si ostinano a celebrare la bellezza morale della Grande Guerra, gli ideali risorgimentali, il ruolo storico e divino del Bel Paese e così via. Mi spiace far loro notare che non mi sono inventato nulla. Per il semplice motivo che a far luce su questi fatti (e la documentazione prodotta è imponente) il Senato americano istituì una speciale commissione, il Nye Commitee (potete dare un’occhiata a https://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_Nye), che lavorò dal 1934 al 1936. Almeno fino a quando la commissione ventilò l’ipotesi di messa in accusa dell’ex presidente Wilson per falsa testimonianza. E, rischiando di andare a toccare interessi che non andavano toccati, venne bruscamente messa a tacere.

Perché tiro fuori questo episodio? Semplicemente per rammentare ancora una volta a tutti che il potere, quel blocco di interessi finanziari (ormai sempre più globalizzato) che ha in mano il controllo del destino di interi stati e del quale molte volte i politici non sono altro che i passacarte, magari in cambio di un pezzetto della torta non dorme mai. Soprattutto in momenti come questi quando tutti, in preda alla paura, sono distratti. Ricordatevi la frase iniziale di Rotschild. Quella famiglia, così come i Morgan, i Rockefeller e così via, hanno costruito i loro imperi finanziari proprio in occasione, e grazie, alla morte di tante persone. E, detto fra noi, con il consenso patriottico di tanti altri.
Vorrei tanto sbagliarmi, ma i tanti esempi che abbiamo avuto e che abbiamo anche ora davanti agli occhi sono fin troppo chiari. E le politiche attuate in tutti questi anni da governi ossequienti, sono stati sin troppo coerenti con certe esigenze.

E anche ora, mentre tutti noi siamo in preda a una crisi drammatica che, probabilmente, durerà molto più a lungo di quanto speriamo, c’è sicuramente qualcuno che sta pensando a come approfittarne. In fin dei conti, come chi detiene il potere economico ben sa, le crisi rappresentano le migliori opportunità. Basta pensare al filantropo Soros che guadagnò miliardi di dollari, il 16 settembre 1992, speculando con vendite allo scoperto mentre l’Italia stava precipitando nel baratro. E che, pare, non sia estraneo a praticamente tutti i cruenti colpi di stato degli ultimi decenni voluti dalla logica della pax americana (https://www.wallstreetitalia.com/dc-leaks-soros-responsabile-dei-colpi-di-stato-degli-ultimi-25-anni/).

Come sempre, anche se può apparire che io voglia essere il “bastian contrario” a ogni costo, invito tutti a non limitarsi a qualche atteggiamento esteriore, ma a utilizzare questo tempo per lavorare sui nostri atteggiamenti e sul nostro cervello. E, raccomandazione fondamentale, a leggere con attenzione i libri di storia.
Come ogni studioso di questa disciplina sa, o dovrebbe sapere, la storia non si ripete. Ma ha le sue logiche. E, mentre cantiamo l’inno di Mameli e auspichiamo un maggiore intervento delle forze dell’ordine e dei militari (sacrosanto ora…. ma dopo?), forse quei libri andrebbero sfogliati con attenzione.

La Peste Nera del 1348, con le sue conseguenze sociali ed economiche, portò alla caduta delle realtà comunali e all’avvento dei regimi signorili. In nome del ristabilimento dell’ordine. La micidiale influenza spagnola (eh sì, una banale influenza, solo un po più virulenta, come si dice) causò, fra il 1918 e il 1920 ben 50 milioni di morti. Cosa avvenne negli anni successivi, anche per ristabilire l’ordine, lo sapete benissimo. E molti, stranamente, ne approfittarono per arricchirsi in maniera scandalosa.

Quello che accadrà dopo questa pandemia, che potrebbe durare mesi se non anni, dipende da noi. Non abitiamo in un mondo virtuale. E non ci troviamo nemmeno nello studio della De Filippi dove a tutto si reagisce cantando e ballando. Dobbiamo essere grati a chi sta combattendo una guerra anche per noi, dobbiamo far sentire la nostra vicinanza ai medici, agli infermieri, alla protezione civile e a tutti quanti.
Ma non facciamoci fottere. E stiamo attenti.

 

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