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di Letizia Bilella
LE COLLINE OSCURE DI CLAUDIO AITA
“Se il mistero, il mistero assoluto, con le sue lunghe e millenarie ombre, fosse davvero sepolto in qualche luogo segreto della campagna toscana? Se ci fosse una linea occulta che collega le vicende di questo mondo?”
Gabriele, tipico “precario della cultura” dei nostri tempi, si ritrova sua malgrado a condurre un’indagine che al termine di una serie di prove difficili e pericolose gli cambierà la vita, e dalla quale emerge un passato spesso diverso da quello che si legge nei libri di storia. Frutto di una documentazione seria e appassionata sono i ritratti di San Francesco provato dalle sofferenze di La Verna, di San Galgano e della sua “sospetta” santificazione a solo un anno dalla morte, di Bonifacio VIII e di Celestino V, al cui “gran rifiuto” il romanzo fornisce una spiegazione sorprendente. In un intreccio sempre più stretto di enigmi, intrighi e situazioni pericolose, che conferiscono alla storia il ritmo serrato tipico del noir, l’autore ci conduce attraverso un intricato labirinto di svolte improvvise e rimandi storici e letterari a un finale assolutamente imprevedibile e sconvolgente. Una storia sospesa tra passato e presente, realtà e fantasia, noir e indagine storica.
Claudio Aita coniuga forza attrattiva e ricostruzione storica. Un crescendo di colpi di scena porta alla scoperta di un mondo sotterraneo ed arcano nascosto nel paesaggio idilliaco e rassicurante di una terra dove nulla è ciò che appare a prima vista. Monaci, templari, reliquie, santi celebri e personaggi che vivono nell’ombra, un manoscritto misterioso, strane congregazioni religiose. Sotto il cielo apparentemente rassicurante della Toscana si nascono segreti in grado di far riscrivere la storia come noi la conosciamo. Un “giallo medievale” perfettamente documentato. Solitudine e potere, intrighi e inganni; un romanzo che sarà letto d’un fiato per non perdersi la comprensione di un finale originale.

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