Rassegna stampa

Io Donna – 12 marzo 2018

“Ha mai avuto l’impressione che dietro a molti fatti storici, altrimenti inspiegabili, ci siano delle forze in conflitto tra loro?” Quando Geremia Solaris, un ex studioso travolto dalla vita, si sente rivolgere questa domanda da don Gualberto pensa alle parole di un folle. Ma presto dovrà ricredersi.

Tutto è cominciato con una e-mail, in cui un suo anziano ex professore gli chiedeva aiuto per decifrare un manoscritto medioevale. Una strana richiesta che prima aiuta il cinquantenne Geremia a uscire dal torpore (e dall’alcol) in cui si era rifugiato per isolarsi da dispiaceri e fallimenti, ma che presto lo coinvolge in un labirinto di misteri dal quale sarà difficile uscire. La morte improvvisa del suo ex professore non lascia spazio a dubbi, e dà un senso anche alla frase del sibillino don Gualberto, l’ex investigatore che ha lasciato la tonaca e che le ricerche sul manoscritto misterioso hanno messo sulla sua strada: “Ci sono forze molto potenti che condizionano gli eventi per imporre la loro concezione del mondo. E che ciò nonostante rimangono nell’ombra”. Come sono rimasti nell’ombra i delitti compiuti nel Trecento in un monastero fiorentino: quando il cadavere della giovane monaca Adele viene trovato orribilmente mutilato scatta una caccia alle streghe. Tra torture e inganni il grande Inquisitore indaga fino a trovare la vittima sacrificale nella monaca Angelica sotto gli occhi del francescano fra’ Lamberto, che come Geremia molti secoli dopo vede comporsi sotto i suoi occhi un disegno oscuro.

Muovendosi tra il silenzio delle biblioteche e il clamore inconsapevole dei turisti, Geremia trova anche un filo che collega la Firenze di oggi a quella del passato. E questo filo è una traccia di sangue che attraverso i secoli descrive riti e delitti anche recenti di cui forse si conosce solo una parte della verità, come spesso succede nella Storia.

Questo è un thriller storico, opera di fantasia anche se nella narrazione intervengono personaggi del passato e fatti di cronaca. Qui basti sapere che l’indagine di Geremia apre scenari insospettati che lasciamo scoprire al lettore, e fa riflettere su temi come verità e potere. Metafora senza tempo dell’eterna lotta tra Male e Bene.

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