Scrivere un romanzo storico. Alcune riflessioni sparse – Seconda parte

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Anche nel caso del romanzo storico vale il principio: “Scrivi di ciò che conosci“.  Non avventuratevi in contesti dei quali avete solo una vaga idea. A meno che non abbiate già messo in conto un grosso impegno a livello di documentazione e ricerca. Ricordatevi che il vostro lettore ideale, molto spesso, essendo un appassionato del periodo sul quale volete scrivere, ne ha una conoscenza non superficiale. E, di conseguenza, avrete […]

Scrivere un romanzo storico. Alcune riflessioni sparse – Prima parte

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Cari amici, in queste righe cercherò di mettere assieme, con un minimo di coerenza, le tante riflessioni fatte sul romanzo storico. Croce e delizia per ogni scrittore, per la sua difficoltà (vista anche la necessità di documentazione che altri generi hanno in maniera molto minore). Difficoltà amplificate se quello che ambientiamo in un passato è un thriller con le sue logiche proprie e con le sue ulteriori complicazioni. Ma che, […]

Percepire il medioevo. Il tempo dell’uomo e il tempo di Dio

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La percezione dell’universo e del tempo nel medioevo era assai diversa da quella cui oggi siamo abituati. Noi contemporanei, sempre assillati dalle lancette o dai display degli orologi, con gli appuntamenti da rispettare con puntualità, in un mondo dove il tempo è denaro e non può essere sprecato, non siamo in grado di comprendere una mentalità molto meno sensibile, addirittura indifferente allo scorrere del tempo. All’epoca, invece, l’uomo comune si […]

Il rito molk. Quel fiume di sangue innocente che ci lega al mondo semitico. Ecco perché niente sarà più lo stesso.

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Cartagine. Tofet

Se devo essere sincero, i quattro gatti che hanno acquistato e letto il mio ultimo romanzo pubblicato con Newton Compton, La casa del manoscritto maledetto, non sembrano essersi accorti, al di là del genere e di tante, forse troppe cose che vi accadono e che vengono citate, di quello che è il filo che unisce il tutto. Mi riferisco al rito molk, ovvero al sacrificio dei bambini che veniva celebrato in […]

Scrivere il Medioevo: istruzioni per l’uso. Parte 3 – La vita e la morte

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L’alimentazione dell’uomo medievale è qualitativamente paragonabile alla nostra. Molti degli alimenti attuali erano sconosciuti poiché giungeranno in Europa in seguito alle scoperte geografiche dei secoli successivi, oppure tramite il mondo islamico. In sostanza la base dell’alimentazione erano i cereali. Il riso era pochissimo diffuso. Ci si cibava soprattutto di cerali di tipo grano le cui specie dipendeva dal clima e tipo di terreno. Quindi, farro, segale, frumento, miglio, avena, orzo, grano […]

Scrivere il Medioevo: istruzioni per l’uso. Parte 2 – La tecnologia, le abitazioni, gli abiti

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Continuiamo a parlare delle nozioni di base che uno scrittore interessato al medioevo dovrebbe avere, in modo da evitare pericolosi anacronismi. In questo articolo accenneremo brevemente alla tecnologia e ad alcuni aspetti della vita materiale. Il vostro personaggio cosa troverebbe nel suo ambiente? Ad esempio, un mulino. Ma di che genere? Ribadiamo che , rispetto a oggi, l’uomo medievale aveva meno mezzi per agire sull’ambiente, per utilizzarlo o per difendersene. Eppure […]

Scrivere il Medioevo: istruzioni per l’uso. Parte 1 – L’ambiente naturale

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lupo medioevo scrittura claudioaita.it

Ambientare un romanzo nel Medioevo ha un suo fascino indiscutibile. Ma, prima di prendere la penna in mano o di battere le prime parole sulla tastiera del nostro computer, dobbiamo chiederci: siamo sicuri di conoscere questo periodo storico, fra l’altro lunghissimo? Noi partiamo dal presupposto che le condizioni fisiche non siano poi cambiate molto dal medioevo a ora… cosa che non corrisponde a verità. Non per i fattori biotici (popolazione, […]

Recensione di Sandra Pevere su Icrewplay

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E’ una questione di alchimia, ho cominciato a leggere questo libro ancor prima di essermi documentata sull’autore e wow colpo di scena: una corrispondenza di amorosi sensi col romanzo thriller La casa del manoscritto maledetto e con lo stesso autore. Claudio Aita è friulano di Buja, letta la sua biografia, che dire sono rimasta esterrefatta, non mi sarei mai aspettata nulla del genere. All’inizio ho pensato: questo è il solito fiorentino che mette in […]

La casa del manoscritto maledetto. Recensione di Cecilia Chiavistelli su Alganews

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La casa del manoscritto maledetto. Recensione di Cecilia Chiavistelli su Alganews

Appena presentato l’ultimo romanzo di Claudio Aita “La casa del manoscritto maledetto” Newton Compton Editori, secondo libro dopo “Il monastero dei delitti” di cui segue la trama e dove il protagonista Geremia Solaris è alle prese con una nuova avventura nella città del male: Firenze “ con le sue viscere colme di segreti inconfessabili”. Un thriller colto, ispirato alle religioni semitiche, fenicie e all’ebraico biblico, con richiami all’alchimia, a fatti di […]

Recensione di “La casa del manoscritto maledetto” su “Il Mattino – 23.06.19

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il mattino recensione di La casa del monastero maledetto - Marco Perillo

L’inquietante Firenze di Aita torna ne «La casa del manoscritto maledetto» Dopo il successo de «Il monastero dei delitti» torna in libreria lo scrittore Claudio Aita. E lo fa con lo stesso personaggio del precedente romanzo, quel Geremia Solaris, indagatore dell’incubo un po’ sopra le righe in una Firenze cupa e inquietante. La nuova narrativa prova di Aita s’intitola «La casa del manoscritto maledetto» (Newton Compton, 352 pagine, euro 7,90) […]