San Donato in Collina

San Donato in Collina (370 m s.l.m.) è una piccola località posta a sud di Firenze, nel comune di Bagno a Ripoli, in direzione di Rignano sull’Arno e Incisa Valdarno.

Nelle sue vicinanze, in una casa isolata, si svolge una delle scene fondamentali del thriller Il Monastero dei delitti di Claudio Aita (Newton Compton).

La chiesa parrocchiale, molto rimaneggiata, viene citata in due monumenti del 1147 e del 1276. Nel 1492 è ricordata  da Agnolo Poliziano in una lettera a Piero de’ Medici, per sollecitare l’interessamento di Piero Rinuccini (la cui famiglia deteneva il patronato della chiesa) per farsela assegnare, vista la discreta rendita annuale. Nel ‘600,l’edificio venne ingrandito su un lato, e i locali della vecchia chiesa divennero sede della compagnia del Rosario. Nel 1799 la torre campanaria fu danneggiata da una cannonata che le truppe napoleoniche tirarono da Bottega Nuova. Nel 1904 la chiesa venne restaurata.

San Donato in Collina. Villa di Torre a Cona
San Donato in Collina. Villa di Torre a Cona

Poco distante dal centro abitato di San Donato in Collina, in bellissima posizione, si trova l’imponente villa di Torre a Cona con il suo parco. La torre medievale al centro della villa, che le dà il nome, è il nucleo più antico dell’edificio. La villa attuale è una grandiosa costruzione settecentesca realizzata per i Rinuccini, nobile famiglia fiorentina originaria di Cona. Nel 1848 l’edificio passò ai milanesi Trivulzio e nel 1882 al barone Padoa. Nel 1935, infine, venne acquistato dai conti Rossi di Montelera.
Il parco fu realizzato verso la fine del XVII secolo e i primi del XVIII secolo. Caratteristica del parco è la geometrica forma a losanga, dal cui centro si irradiano viali che vanno verso i vertici ed il centro dei lati. In questi punti sono collocate statue mitologiche e allegoriche realizzate in laterizio e muratura e ricoperte in stucco. Un’iscrizione su una di esse ricorda Giuseppe Cantini, cuoco che a tempo avanzato si dedicava alla scultura e all’architettura e che, forse ha messo mani al progetto originario.
Davanti all’ingresso della villa sono posti due esemplari di cedro dell’Atlante.