Cimitero delle Porte Sante

Cimitero delle Porte Sante a Firenze. Scorcio
Cimitero delle Porte Sante a Firenze. Panorama

Il progetto del Cimitero delle Porte Sante, ovvero di un luogo di sepoltura all’interno del bastione fortificato della basilica di San Miniato al Monte nacque nel 1837, anche se il camposanto fu inaugurato undici anni dopo, nel 1848.
I lavori vennero affidati all’architetto Niccolò Matas, lo stesso che realizzerà la nuova facciata della basilica di Santa Croce. Successivamente, il progetto venne ampliato e, nel 1864, Mariano Falcini occupò a tale scopo l’area occupata dalla fortezza cinquecentesca attorno alla basilica di San Miniato al Monte.

 

Cimitero delle Porte Sante a Firenze
Cimitero delle Porte Sante a Firenze. Particolare

Il cimitero delle Porte Sante ospita le tombe di numerosi personaggi importanti legati alla città di Firenze. Molti i nomi illustri della letteratura, fra i quali vi è Carlo Lorenzini, detto Collodi, l’autore di Pinocchio e Vasco Pratolini. Da ricordare anche Luigi Bertelli, più noto come “Vamba”, lo scrittore del celebre “Le avventure di Gian Burrasca, il verista Bruno Cicognani, l’editore Felice Le Monnier, l’intellettuale Giovanni Papini.
Fra gli artisti qui sepolti, vi sono Ottone Rosai e Pietro Annigoni. Fra i politici, Gaetano Salvemini e Giovanni Spadolini. Fra gli altri, ricordiamo lo stilista Enrico Coveri, il produttore cinematografico Mario Cecchi Gori, l’attore Odoardo Spadaro, il gastronomo Pellegrino Artusi, il collezionista d’arte inglese Frederick Stibbert, la cui ricchissima collezione è visitabile presso l’omonimo museo.

Nel cimitero delle Porte Sante è ambientata una delle scene finali del thriller Il Monastero dei Delitti di Claudio Aita (Newton Compton).