Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Biblioteca Nazionale Centrale Firenze Il Monastero dei delitti Claudio Aita
Biblioteca Nazionale Centrale. La facciata su Piazza dei Cavalleggeri

La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze è una delle più importanti biblioteche italiane ed europee. Riceve, per legge, una copia di ogni libro o pubblicazione che vengono stampate in Italia. Svolge un ruolo importante nella trama del romanzo Il Monastero dei delitti di Claudio Aita (Newton Compton).

L’attuale edificio, progettato dall’architetto Cesare Bazzani e successivamente ampliato dall’architetto Vincenzo Mazzei, iniziarono nel 1911 e furono completati nel 1935. L’edificio monumentale, in stile eclettico e con qualche concessione al liberty, è integrato nel complesso di Santa Croce. Alcune parti previste dal progetto non furono mai realizzate per le critiche all’architettura e per motivi economici.

A causa della sua vicinanza al fiume, l’edificio e il patrimonio librario subirono gravissimi danni durante la tragica alluvione del 4 novembre 1966. Danni che furono limitati solo dall’intervento di un esercito di volontari provenienti da tutto il mondo, i cosiddetti Angeli del fango. Parte rilevante dei fondi danneggiati sono stati recuperati ad opera del Centro di restauro appositamente creato, ma una parte consistente è andata definitivamente perduta.