L'Inquietante anniversario dell'anno Mille
Il primo grande anniversario per la cristianità si avvicina a grandi passi.
Il popolo e' attraversato dalla smania e dall'inquietudine. La data fatidica, il
primo millennio dalla venuta del Messia, genera preoccupazione e paura.
L'atmosfera che si percepisce e' simile a quella degli eventi che possono
cambiare la storia. Sentimenti come l'incertezza, l'angoscia e l'inquietudine
rappresentano gli elementi principali del libro dello scrittore Claudio Aita''A.D.
Enigma gotico'', pubblicato dalle edizioni ''Il Molo''.
Manca ancora poco al primo millennio dell'era cristiana. Nell'anno 1033, allo
scadere del fatidico anniversario della morte di Cristo, un monaco visita un
antico monastero collocato in un luogo misterioso della cristianità. Si tratta
di un monastero noto per il suo ricco scriptorium. La verità alla quale il
monaco va incontro lo sconvolgerà facendo vacillare tutte le sue certezze.
L'uomo scoprirà, infatti, una realtà dura e incomprensibile. Una realtà animata
da spiriti maligni, presenze indecifrabili ed entità demoniache.
Di fatto, e' proprio il diavolo ad agitare la vita del monastero e, piu' in
generale, di tutto il mondo. Dopo poco tempo dal suo arrivo nel famoso
monastero, il monaco entra in contatto con le spaventose tentazioni del demonio.
L'immagine che si presenta ai suoi occhi e' davvero tragica e spaventosa. ''Si,
era davvero l'immagine fedele del demonio - scrive Claudio Aita - quella che gli
si presentava ora dinanzi ai suoi occhi, nonostante i guasti del tempo, mentre
si contorceva cercando di sfuggire impotente alla croce, simbolo della morte di
Nostro Signore, urlando e riparandosi la vista con le mani nere e ungulate''.
Nel contesto oscuro, pieno di sospetti e di inganni del Medioevo, Aita ha
costruito un romanzo in cui si mescolano generi diversi. Alle emozioni legate al
giallo, infatti, l'autore ha affiancato i tratti peculiari del romanzo storico.
Elementi che, di fatto, arricchiscono il tessuto narrativo rendendolo ancor piu'
interessante e piacevole.
(AdnKronos/AdnKronos Cultura, 28 aprile 2007)