Claudio Aita
A.D. 1033 - Enigma gotico
"Mille e non più mille". E se tutto fosse già accaduto?

Siamo nell’anno del Signore 1033, esattamente allo scadere del fatidico millennio dalla morte in croce di Cristo, in un imprecisato luogo della cristianità. Un monaco si reca in un monastero isolato situato su una montagna impervia per la sua missione di visitatore per conto del suo ordine. Un luogo di fede nonché di cultura con il suo prestigioso scriptorium. Ma ciò che il religioso vi troverà andrà ben al di là di ogni umana immaginazione e comprensione.

La sua sarà la scoperta graduale di una verità sconvolgente ed inconfessabile, un percorso che si svolge in un mondo sotterraneo ed arcano, fra il riemergere di antichissimi culti blasfemi e carestie, fra presenze demoniache e fenomeni celesti che incombono minacciosi su un universo dove nulla, assolutamente nulla, è quel che appare a prima vista.

I personaggi si muovono in un mondo di fantasia, ma ricostruito con rigore storico, parlano un linguaggio che è quello del loro tempo e si esprimono con la mentalità dell’ambito monastico. Tutto il racconto è scandito dai passi dei salmi e dei Padri, ma soprattutto dalle oscure profezie dell’Apocalisse di San Giovanni che trovano un riscontro inspiegabile e puntuale nelle vicende che si incalzano tragicamente in quei pochi, sconvolgenti giorni. Davvero è quello il luogo dell’Anticristo? E quale terribile mistero riecheggia fra le mura di quel monastero senza tempo?

Un racconto non lunghissimo, ma ciò nonostante pieno di colpi di scena, in un crescendo che terrà inchiodato il lettore fino a quello sconvolgente epilogo che nessuno avrebbe mai assolutamente intuito. Molti i riferimenti alla vita concreta dei monaci, con spunti che derivano direttamente dalle cronache monastiche dell’epoca, fra miniatori e calligrafi all’opera, farmacie conventuali con il loro corredo di attrezzi ed erbe officinali e velenose, elezioni scandalose di abati e morti inspiegabili, strani luci nella foresta e rovine inquietanti. Mentre il tempo scorre lentamente, scandito dalle ore canoniche.

Il medioevo non è mai stato così oscuro, allucinato e maledetto, in un miscuglio di generi, fra il giallo, il noir, il romanzo storico e il racconto esoterico e millenarista. Con uno stile volutamente arcaicizzante per meglio immergere il lettore nell’atmosfera dell’epoca.